Il tuo ecommerce non decolla? Ecco come aumentare il tasso di conversione

Il tuo ecommerce non decolla? Ecco come aumentare il tasso di conversione

Hai aperto da poco un nuovo e-commerce, ma il tuo tasso di conversione rimane basso? Oppure hai tanti visitatori sul sito, ma solo saltuariamente l’utente procede all’acquisto online? Le vendite attuali non sono più sufficienti a mantenere in vita il tuo progetto?

Spesso la maggior parte di questi problemi può essere risolta sistemando alcuni piccoli dettagli e quindi il nostro consiglio è di analizzare con cura cosa funziona e cosa non funziona nell’e-commerce. Vediamo gli elementi chiave in un e-commerce e alcune strategie per migliorare le performance del negozio online.

1. La struttura del sito e-commerce

Uno dei primi elementi da considerare qualora il tasso di conversione dell’e-commerce sia tropo basso è la struttura del sito, che potrebbe essere poco intuitiva o di difficile navigazione per l’utente.

Una buona idea è di inserire una checklist (un elenco con possibilità di scelta) per permettere al visitatore di selezionare la categoria di prodotto o servizio e le proprie preferenze, oppure affiancare al menù principale, di solito posizionato in alto, un ulteriore menù laterale più specifico.

Sei sicuro quindi che il tuo e-commerce sia intuitivo, con categorie prodotto chiare, articoli ordinati e filtri specifici per la ricerca?

Oggi chi acquista online deve trovare rapidamente tutte le informazioni e i prodotti di cui ha bisogno e un sito web disordinato e poco chiaro porterà sicuramente a bassi tassi di conversione.

Oltre ad organizzare per bene il sito web, è importante evidenziare i prodotti più venduti e quelli di tendenza, ma soprattutto ottimizzare l’e-commerce per le keyword più cercate dagli utenti (leggi il nostro articolo sulle strategie SEO per e-commerce), facendo attenzione a rispettare in ogni pagina il search intent dei consumatori (il search intent o intento di ricerca, è il “motivo reale” – implicito, spesso non dichiarato – in base al quale un utente effettua una ricerca su Google).

Per tale motivo risulta fondamentale comprendere come i motori di ricerca rispondano a tale esigenza, al fine di ottimizzare un sito e i suoi contenuti. In base alla query digitata nella search bar, infatti, bisognerebbe cercare di capire esattamente cosa un potenziale cliente voglia acquistare. Per esempio, scrivendo “scarpe rosse donna” a cosa intende far riferimento?

Scarpe rosse con tacco?

Scarpe rosse da jogging?

Scarpe rosse sneakers?

Queste o altre domande potrebbero essere alla base della ricerca, poiché l’utente non ha indicato in modo chiaro cosa sta cercando, anche perché spesso è proprio lui a non saperlo (e in tal caso un search intent non esiste).

Per prima cosa, capire chi sono i propri utenti e conoscere i motivi per cui ricercano qualcosa aiuta a creare contenuti in grado di rispondere alle loro domande nel modo più chiaro possibile, quindi occorre articolare bene le keywords per coprire anche query e argomenti strettamente correlati, in modo che i potenziali clienti non trovino subito i tuoi link e non debbano effettuare altre ricerche sullo stesso argomento.

Infine, presta molta attenzione alla navigazione da dispositivi mobile dato che la maggior parte degli acquisti fatti online avviene proprio da smartphone e tablet: realizza un e-commerce veloce e con la grafica adatta.

2. Contenuti di qualità per attrarre i visitatori

Al giorno d’oggi l’importanza e la qualità dei contenuti del sito ecommerce è riconosciuta da tutti, ma non si tratta solo dei post del blog o dei testi delle pagine del sito. Per avere successo nelle vendite online occorre prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio per attirare nuovi clienti e migliorare le conversioni.

Sicuramente il blog è uno dei contenuti principali di ogni sito web e anche dell’e-commerce, in quanto agevola il posizionamento sui motori di ricerca e permette al sito di ottenere maggiore visibilità online. Inoltre, il blog permette di capire a quale punto della Customer Journey si trova un potenziale cliente e di fornire le informazioni giuste per soddisfare le sue esigenze. Grazie ai post del blog, inoltre, si può portare l’utente dove si desidera con Call to Action interne che rimandano alle schede prodotto o a specifiche landing page da cui è possibile completare l’acquisto online.

Altro contenuto molto importante per l’e-commerce sono le offerte, ovvero sconti e promozioni che catturano il visitatore e generano passaparola: devono essere in evidenza fin dalla homepage del sito, in una zona ben visibile. Sicuramente i testi più efficaci riportano le percentuali di sconto, ma non bisogna dimenticare di puntare sulla leva della scarsità che incentiva gli acquisti d’impulso. La regola base è, comunque, creare un senso di urgenza dando una scadenza specifica all’offerta per renderla maggiormente appetibile agli occhi del consumatore.

Meglio poche offerte di impatto per qualche giorno, che offerte generiche di lungo periodo.

Infine, si possono usare anche le testimonianze di chi usa i prodotti, con foto e recensioni reali per aumentare la credibilità nei confronti del brand, soprattutto se si tratta di “persone comuni” e non modelli o i soliti personaggi famosi.

L’importante è che il tuo e-commerce rappresenti un’esperienza unica per l’utente. Maggiori e migliori saranno i contenuti offerti, più il tuo tasso di conversione aumenterà in modo semplice e veloce.

3. Immagini curate

Si tratta di un argomento di sempre maggiore interesse per chi si occupa di web marketing per ecommerce, in quanto le immagini sono la priorità per chi vuole vendere online: l’e-commerce si basa sul senso della vista e vanno evitate immagini di bassa qualità, sfocate e non originali, preferendo foto ad alto impatto visivo.

Occorre fin da subito studiare cosa si vuole ottenere dall’immagine e come utilizzarla per migliorare la user experience dell’utente. Ecco come:

  1. Mostrare più foto per ogni prodotto, per farlo vedere davvero su ogni aspetto e dare la possibilità di zoomare sui dettagli.
  2. Mostrare il contesto d’uso del prodotto con foto ambientate o video che mostrano l’uso del prodotto e le sue funzionalità.
  3. Presentare in modo innovativo e originale il prodotto.

Oltre a questo, non va dimenticato di ottimizzare le immagini dal punto di vista SEO, per posizionare anche questa tipologia di contenuto sui motori di ricerca.

4. Costi di spedizione

Uno dei motivi maggiori per cui l’utente abbandona il carrello dell’e-commerce sono costi di spedizione troppo elevati o poco chiari (leggi l’articolo sul blog di Spedirecomodo per approfondire).

Meglio indicare subito il costo della spedizione (se non inclusa), ancora prima che si arrivi al carrello e al check-out, o comunque preparare l’utente a questa spesa, magari inserendo l’importo nella scheda del prodotto.

Riuscire a distinguere i clienti e ridurre il tasso di abbandono del carrello, magari proponendo una soglia sopra la quale si può beneficiare della spedizione gratuita, risulta un ottimo modo per aumentare anche il valore medio della vendita, dal momento che il cliente preferirà spendere qualche euro in più e non pagare tali spese.

Infine, si possono proporre prezzi dei prodotti che comprendano già i costi di spedizione: forse a prima vista sembreranno più elevati della concorrenza, ma il tasso di conversione del sito e-commerce aumenterà.

5. Semplificare il processo d’acquisto

Spesso ci si trova nella situazione nella quale molti clienti inseriscono i prodotti nel carrello e una volta avviato l’acquisto abbandonano in fase di check-out. Probabilmente l’errore è aver creato oppure utilizzare un sistema ecommerce poco fruibile da parte degli utenti, soprattutto per chi non acquista abitualmente online. Perdere conversioni proprio quando il potenziale cliente sta per inserire la carta di credito è particolarmente spiacevole. Affidarsi ad aziende specializzate come Metaxy è una soluzione facile e conveniente. La piattaforma ecommerce Reshark si occupa proprio della finalizzazione del processo di acquisto dalla fase di check out in poi favorendo la vera e propria conversione degli utenti sul sito.

Quindi occorre ottimizzare e semplificare il processo d’acquisto per aumentare il tasso di conversione.

Un consiglio è permettere di completare l’acquisto prevedendo una registrazione sul sito facile e veloce, per agevolare chi ha poco tempo e magari vuole acquistare proprio in quel momento. Creare un account e verificarlo via email richiede almeno 5 minuti da smartphone e tablet e molto spesso la possibilità di comprare compilando un semplice form online è veramente apprezzata.

Un altro errore è dare la possibilità di usare solo un metodo di pagamento e, anche se tutti noi oggi abbiamo una carta di credito, aggiungere PayPal o il tradizionale bonifico o ancora la carta prepagata permette davvero a ogni visitatore di concludere il processo d’acquisto online sul sito ecommerce.

Infine, è fondamentale rassicurare l’utente con apposita informativa per la privacy, chiare condizioni di vendita che prevedano la gestione dei resi e disporre di certificato SSL che rispetti tutti gli standard del PCI Security Standard Council.

Questi sono solo alcuni consigli per aumentare il tasso di conversione dell’e-commerce al fine di competere sul mercato digitale. Occorre dunque evitare siti web disordinati, disorganizzati, blog mal scritti e offerte poco visibilima anche immagini di bassa qualità, alte spese di spedizione che appaiono solo alla fine del check-out e scarsa sicurezza nei pagamenti online.

ST – METAXY